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Lo straccio di un’idea

Nel 1968 lo scienziato George Land distribuì a 1600 bambini americani di 5 anni un test di creatività, sviluppato dalla NASA per selezionare il proprio personale.foto (11)
Dimostrò così che il 98% dei bimbi hanno momenti di creatività innata.
Lo scienziato ripropose lo stesso test agli stessi bambini 5 anni e 10 anni dopo e constatò che la capacità di essere creativi, di avere un guizzo, una pennellata, un’idea calava drasticamente con l’aumento dell’età.
Forse in quella lontana ricerca sta la spiegazione a questo momento di blogstasi.
Dopotutto ho quasi 38 anni.
Nel frattempo però sono cambiate un po’ di cose in redazione e ci sono nuove energie in circolo, nuovi stimoli. E nelle ultime due settimane mi sono ritrovato a indagare sui misteri di una centrale nucleare dismessa e sul racket delle ambulanze nel Lazio, a cercare un perché davanti all’ennesimo dramma dell’abusivismo edilizio a Palermo, a constatare che in questo paese a volte il tempo passa invano.
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Mister Rivolta

Lesse le ultime notizie sul suo ipad e decise che il momento era arrivato. Doveva far qualcosa. Più per sé che per il paese nel quale viveva.
Rilesse con attenzione quanto accaduto nelle ultime 24 ore:
nella grande e moderna regione del Nord, un assessore era stato arrestato per aver comprato voti dalla ‘Ndrangheta; nell’altra grande regione, quella della Capitale, il capogruppo di un partito che faceva dell’Onestà e della Legalità la sua bandiera era stato scoperto a intascarsi 700 mila euro pubblici; una grande città del Sud era stata commissariata perché governata dalla mafia.
Erano ormai mesi che andava avanti così, il paese si stava disfacendo sotto i suoi occhi. Sì, il momento era proprio arrivato.
Sarebbe stato lui la scintilla, l’innesco, il piccolo smottamento prima della valanga che tutto travolge. Avrebbe urlato “Che l’inse?” “La comincio?” come Balilla, tre secoli dopo. Continua a leggere


Il tango del tangentista

Cammino come un dissidente, come un deragliato, come un disertore. Ho il cervello in manette, dico cose già dette e vedo cose già viste.
Io da qui vedo il cielo inchiodato alla terra e la terra attraversata da gente di malaffare.
E vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare. 

E gli innocenti confondersi e gli assassini ballare.
E gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare.
Nascondono il passato, parlando del futuro e se trovano la cruna dell’ago, se la mangiano di sicuro.
E’ solo il capobanda ma sembra un faraone.
Ha gli occhi dello schiavo, lo sguardo del padrone. Si atteggia a Mitterand ma è peggio di Nerone.
 Ci guarda con il megafono dall’ultimo piano. Promette un castigo, minaccia un perdono.
E tu da che parte stai? Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti, rubando?
Il mio ipod ripesca dal passato Canzoni d’amore di F.De Gregori. Undici tracce, poco amore e tanta politica.
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