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Et des Palmes

Ci ho trascorso parecchie notti. Ogni corridoio, ogni stanza, ogni arredo trasudavano storia e leggende.grandhotelsdespalmes
I muri sembravano parlare e raccontare di summit mafiosi, di jazzisti maledetti, di presidenti, regine e premi nobel,di accademici, spie e attori. E’ una brutta notizia,la chiusura del Grand Hotel Et Des Palmes.
E qualcuno un giorno, proprio lì dentro, mi raccontò la storia di un boss che la Cupola mise al confino in una delle sue lussose stanze. Ne nacque un racconto. Questo.
 
La 512

Le porte sono tutte uguali, certo. Ma dentro, le stanze d’albergo sono una diversa dall’altra. Prendono la forma di chi ci vive per un po’, le ore o i giorni. Katia lo sa bene. Perchè dentro quelle camere  lei consuma la sua vita. Ogni giorno, le tocca il quinto piano del San Babila Luxury Hotel. Dalla 501 alla 540. Trentanove stanze in apparenza tutte uguali.

Katia entra, si guarda intorno, sistema il carrello con asciugamani, saponette, bagno schiuma, shampo, cioccolatini, caramelle, matite e poi comincia.

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Mister Rivolta

Lesse le ultime notizie sul suo ipad e decise che il momento era arrivato. Doveva far qualcosa. Più per sé che per il paese nel quale viveva.
Rilesse con attenzione quanto accaduto nelle ultime 24 ore:
nella grande e moderna regione del Nord, un assessore era stato arrestato per aver comprato voti dalla ‘Ndrangheta; nell’altra grande regione, quella della Capitale, il capogruppo di un partito che faceva dell’Onestà e della Legalità la sua bandiera era stato scoperto a intascarsi 700 mila euro pubblici; una grande città del Sud era stata commissariata perché governata dalla mafia.
Erano ormai mesi che andava avanti così, il paese si stava disfacendo sotto i suoi occhi. Sì, il momento era proprio arrivato.
Sarebbe stato lui la scintilla, l’innesco, il piccolo smottamento prima della valanga che tutto travolge. Avrebbe urlato “Che l’inse?” “La comincio?” come Balilla, tre secoli dopo. Continua a leggere


La ragazza del volo Nice-Tunis

Te lo ricordi ancora. Eravate in fila 8. Volo Air France da Nizza a Tunisi. I tuoi genitori qualche fila più indietro, non c’era posto tutti assieme. Avevi 13 anni e sei capitato in fila 8, a fianco ad una ragazzina di 13 anni. Claire D.
Non ricordi, invece, come avete iniziato a parlare. Ma avete cominciato e non avete più smesso per tutta la durata del volo. Un assurdo slang anglo-franco-italiano vi teneva uniti. Un estraneo non avrebbe compreso nulla ma voi due, tu e Claire D., no. Voi vi capivate alla perfezione. Continua a leggere


Il dentifricio, Newton e la gravità

Era nell’aria già da tempo. Questa mattina è successo di nuovo.
L’uomo, perchè ormai è un uomo, entra in bagno, chiude la porta e si guarda nello specchio.
Vede una miscela di rughe d’espressione, capelli sempre più fini dove un tempo c’era un ciuffo e capelli sempre piu’ bianchi là dove un tempo erano castani. Poi si leva la maglietta con il nome di un vecchio gruppo rock e la data di un concerto degli anni ’90, prende il tubetto di dentifricio, lo spreme nel mezzo e comincia a muovere lo spazzolino tra labbra e gengive. Succede ad un certo punto. Continua a leggere