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Intenzione di voto

Dunque, si comincia. Tecnicamente le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio iniziano in queste ore. Gli italiani residenti all’estero, infatti, hanno appena ricevuto il plico elettorale e certificato elettoraleora hanno meno di tre settimane per compilarlo e spedirlo agli uffici consolari. Tocca a loro eleggere i 6 senatori e i 12 deputati della circoscrizione estero.
Apro il cassetto del mobile, ripesco il certificato. Vedo che mancano tanti timbri ma non so ancora se e quando ne farò aggiungere un altro.  Insieme al libretto, c’è un piccolo foglio, con annotata a penna una vecchia poesia di Trilussa del 1930.

Un giorno tutti quanti l’animali
Sottomessi ar lavoro
Decisero d’elegge’ un Presidente
Che je guardasse l’interessi loro.

C’era la Societa de li Majali,
La Societa der Toro,
Er Circolo der Basto e de la Soma,
La Lega indipendente

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Giorgio Caproni Blues Explosion

Torno nella mia città dopo 10 mesi di assenza. E’ la prima volta che mi capita una lontananza così prolungata e forzata.
Lo zaino è stato preparato con cura e le cuffiette bianche sputano fuori Acme e Orange di Jon Spencer Blues Explosion.
Sarà questa la colonna sonora dei miei tre giorni qui.
Al mio ritorno, a Roma, c’è un concerto che aspetta.
E allora via, via per vicoli, caruggi, piazze e creuze, a respirare profondamente, con la musica nelle orecchie.
Ad un tratto mi viene in mente un altro blues.
Un blues del 1956, ritmato e martellante.
Si intitola Litania e l’ha composto Giorgio Caproni.
E’ una ripida e lunghissima, quasi infinita, scala di parole: aggettivi, sensazioni, odori, immagini.
Chi riuscirà a percorrerla tutta, alla fine, vorrà passarmi a trovare, nella mia città.

Genova mia città intera. 
Geranio. Polveriera. 
Genova di ferro e aria, 
mia lavagna, arenaria.

Genova città pulita. 
Brezza e luce in salita. 
Genova verticale, 
vertigine, aria scale.

Genova nera e bianca. 
Cacumine. Distanza. 
Genova dove non vivo, 
mio nome, sostantivo.

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