Archivi tag: olimpiadi

A mano armata

Forse è solo un’assurda suggestione d’agosto ma guardare il medagliere delle Olimpiadi di Londra fa un po’ impressione. L’Italia per ora è sesta con 7 ori, 6 argenti e 4 bronzi. Ma queste 17 medaglie sembrano parlare e raccontare al mondo chi siamo.
Siamo migliori al mondo nella scherma, nel tiro a segno con la pistola e con la carabina, nel tiro a volo, nel tiro con l’arco, nel judo.
Come se non potessimo fare a meno di frecce, fucili, revolver, sciabole, spade, fioretti e forza fisica.
Come un paese stanco, impaurito e rissoso che solo con un’arma in mano riesce a primeggiare.
Le Olimpiadi non sono ancora finite. Resta meno di una settimana per far vedere che siamo un paese che sa ancora giocare.

P.S: Dal racconto restano escluse le due bellissime medaglie d’oro di Daniele Molmenti con il Kayak e quella del due di coppia nel canottaggio. Ma a ben pensarci, anche una pagaia può servire allo scopo e sulla testa può far male.

 

 

Annunci

Loro brillano più dell’oro

Nulla è mai ciò che sembra. Prendi le medaglie delle Olimpiadi, per esempio. Da domani, ne verranno assegnate quasi mille, in 302 discipline e gare sportive.
Un, due, tre. Oro, argento e bronzo. E invece no. Mai fidarsi delle apparenze.
Le medaglie di Londra 2012 sono state disegnate dall’artista britannico David Watkins e messe in produzione dalla Zecca Reale, a Llantrisant, una piccola cittadina del Galles.
Ogni medaglia pesa tra i 375 e i 400 grammi, ha uno spessore di 7 millimetri e un diametro di 85 millimetri.
I metalli preziosi arrivano da due  miniere: Kennecott in Utah, negli Stati Uniti, e Oyu Tolgoi, in Mongolia.
Ma sono metalli che brillano di luce riflessa.
Perché la medaglia d’oro è in realtà d’argento (al 92,5%, con un misero 1,34% di oro e il resto di rame). Quella di bronzo è di rame (al 97% con il resto di zinco).
E solo quella d’argento è ciò che effettivamente sembra.
L’ultima medaglia d’oro (vera) è stata assegnata ai Giochi di Stoccolma, nel 1912. Esattamente cent’anni fa.
Insomma brillano più loro, gli atleti, dell’oro.