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Gemelli diversi

Lei ha gli occhi che sorridono, nonostante tutto. Lui ha gli occhi spaventati, nonostante tutto.image
Li ho incontrati in un giorno luminoso di fine aprile e avrebbero voluto raccontarmi anche loro qualcosa di luminoso. L’attesa, la gravidanza, i due gemelli in arrivo, la voglia di diventare mamma e papà, i viaggi fatti da soli e quelli da fare coi piccoli, le giungle da esplorare e i deserti da attraversare.
Invece mi hanno dovuto parlare di provette, errori, avvocati, timori e terrori, la sofferenza dell’attesa.
Lui e lei sono la coppia vittima dello scambio di embrioni all’ospedale Pertini di Roma.
Aspettano gemelli diversi da tutti gli altri. Gemelli loro e di un’altra coppia, per uno stupido e gravissimo errore.
Perchè nella nostra epoca ipertecnologizzata, se fai le analisi delle feci e delle urine ti assegnano un codice a barre. Se fai la fecondazione assistita, scrivono il tuo cognome a penna e in corsivo.
Per colpa di questo sbaglio, lui e lei ora temono che qualcuno gli possa portare via i bambini. ed è una paura che non puoi provare a placare con rassicurazioni, consigli, abbracci.
L’intervista che lui e lei hanno scelto di concedere al Tg1 dura due minuti e dieci. È frutto di mezz’ora di registrazione e di due ore abbondanti di chiacchierata.
Io non conosco il futuro di lui e lei. Troppo complessi e sfaccettati gli aspetti etici, legali
e umani di una vicenda cosi tragica, beffarda, inaspettata e inaudita. Non è mai accaduto prima e nessuno sa come potrà andare a finire.
Io so solo che lui e lei saranno un ottimo papà ed un’ottima mamma. E che quei due gemelli diversi sono due bambini fortunati. Nonostante tutto.

GUARDA L’INTERVISTA

 

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Schiuma in pista

E’ successo di nuovo, quattro mesi dopo. Stessa pista, più o meno stessa dinamica. Questa volta l’aereo è un po’ più grande.wizzair
E’ il Wizz Air che da Bucarest vola a Roma Ciampino.
 Ma a 6 chilometri di altitudine, il pilota si accorge che uno dei due carrelli non si apre.
E chiede di atterrare a Fiumicino.
Questo video esclusivo mostra l’atterraggio, la fuga dei passeggeri, la schiuma bianca lanciata dai vigili del fuoco per impedire che la fusoliera si incendiasse.

VIDEO

E’ andata bene, come 4 mesi fa, con il volo Carpatair/Alitalia. E’ andata bene ma comincia  a capitare un po’ troppo spesso.


Senza Corona

Quando mi alzo per andare in bagno non posso far altro che fermarmi davanti alla fila 28, l’ultima. I due agenti dell’Interpol guardano e smorfiano come per dire “Eh, dai, torna al tuo posto”.foto (16)
Vicino a loro, Fabrizio Corona e i suoi tatuaggi fissano il blu, fuori dal finestrino.
“Mi scappa sul serio, non sto provando a fare il furbo”, dico.
E’ a quel punto che Corona si gira verso il corridoio.
In questa ennesima piroetta del suo look assomiglia vagamente a Johnny Depp.
“Giornalista?” chiede.
Non ha più le manette ai polsi e indossa una maglietta con il ritratto di un indiano.
Non può essere un caso, per uno così attento al look.
Lui è quell’indiano: l’uomo solo contro il sistema, il coraggioso con arco e frecce opposto ai fucili e alla polvere da sparo, il ribelle sognatore che non segue la strada segnata della ferrovia ma lo scarto del bisonte, lo sconfitto che indica la via alle generazioni future. No, quella maglietta non l’ha scelta a caso.
“Si”, rispondo.
“Di che cosa?”. Col dito faccio segno uno, come Tg1, come il primo canale.
“Ti posso fare una domanda?”, mi chiede. I due dell’Interpol sbuffano e mi fanno cenno di andare, ma il bagno è ancora occupato.
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Erano imperiali

Guardali ora come sono ridotti, i Fori romani. Guarda quell’uomo che si cala i pantaloni e lascia i suoi bisogni in un angolo della Basilica di Massenzio.
Guarda il giaciglio di un barbone sulle scale della chiesetta a due passi dal Colosseo.
Guarda la lunga sequenza di cantieri e scavi abbandonati, di promesse mai mantenute. Quanto è facile entrare in una zona ad alta concentrazione archeologica e mettere le mani su anfore, vasellame, antiche pietre incise!
Basterebbe avere uno zainetto per rubare pezzi pregiati di epoca romana e nessuno ti direbbe nulla.
Guarda i venditori abusivi di bottigliette d’acqua, la gattara che parcheggia sotto l’Arco di Tito, il banchetto dei Lautari che chiedono soldi e firme ai turisti “contro la droga”.
E sono tanti i turisti che passano qui ogni anno. Nel 2011, sono stati 5.300.000 e hanno fatto del circuito Colosseo-Palatino-Fori  il sito più visitato in Italia.
Foro di Cesare, Foro di Augusto, Foro di Nerva, Foro di Traiano.
Vanto di un Impero,  vergogna di una Repubblica.

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L’odore della carta

Lo faccio sempre, l’ho fatto anche questa volta. Ho aperto il volume e c’ho ficcato dentro il naso(ne), aspirando forte. 
L’odore della carta appena stampata è fragrante e intenso, artigianale e industriale, fresco e stantio, bianco e nero.
Ti entra nel naso e ti emoziona. Soprattutto se, per la terza volta nella tua vita, solletica velleità.
Come cantano I Cani.
Credo sia per questo gesto da sniffatore che si usa l’espressione Aspirante Scrittore.
Il libro in questione è Lama e Trama 2012, antologia di racconti giallo-noir.
E quest’anno contiene anche un mio racconto: La 512.