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Comunione, mazzate e liberazione

In montagna, quando piove c’è ben poco da fare. Nel vero senso della parola. E con tre bambini piccoli può essere davvero un problema serio.
A San Martino di Castrozza, però, c’hanno il palasport.
Ed ecco allora che la grande struttura si anima, Centinaia di persone e centinaia di bambini di tutte le età.
BImbi che saltano sui tappetoni, adolescenti che che si rincorrono, ragazzini che giocano a mini golf, adulti che si arrampicano sulle pareti con corde e moschettoni. Decine di uomini e  donne si sono addirittura organizzati con megafono e tabellone e stanno facendo un torneo di ruba-bandiera e tiro alla fune.
Mi sembra un paradiso, mentre fuori infuria la tempesta.
Finché non scopro che quelle centinaia di persone non sono lì per caso.
Sono il gruppo di Comunione e Liberazione di Buccinasco e Cesano Boscone, laddove finisce Milano e comincia il milanese.
Hanno minimo tre figli a coppia e quando piove, fanno così: affittano il Palasport per stare assieme.
Io e il mio non c’entriamo nulla ma già che ci siamo…
Mentre il bimbo gioca, mi rilasso e distraggo un attimo. Dopotutto, ci può essere sulla faccia del pianeta un luogo più sicuro di un palasport pieno di persone pie e devote, aderenti a Comunione  e Liberazione?
E invece e’ un attimo. Continua a leggere

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Ojalà

Nel dizionario spagnolo esiste una parola magica: Ojalà.
Ojalà è un vocabolo molto difficile da tradurre. Viene dall’arabo Oh Allah e un po’ come Inshallah si spiega con “volesse il cielo che….”, “spero che….”, “desidero che….” “magari….”.
Ojalà è speranza, sogno, utopia quotidiana, fiducia nel futuro.
Ojalà è anche il nome dello yacht da 36 mila euro al mese, messo a disposizione di Roberto Formigoni dall’intermediario d’affari Pierangelo Daccò.
Su quella lussuosa barca il Presidente della Lombardia avrebbe trascorso liete e sicuramente indimenticabili vacanze.
Il cantautore cubano Silvio Rodriguez ha dedicato a una donna perduta e a questa parola una canzone stupefacente.
Versi che oggi possono essere letti anche in altro modo, osservando proprio il profilo di quel panfilo.

Ojalá se te acabé la mirada constante, 
la palabra precisa, la sonrisa perfecta. 
Ojalá pase algo que te borre de pronto: 
una luz cegadora, un disparo de nieve.

Ojalà che ti si spegnessero sul viso lo sguardo insistente,
la parola precisa, il sorriso perfetto.
Ojalà succeda qualcosa che ti cancelli all’improvviso:
una luce accecante, uno scoppio di neve.