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Il ragazzo del latte

La cosa più imbarazzante è stata sostenere lo sguardo dei colleghi i primi tempi, quando la frase “sono in allattamento” lasciava interdetti, portava ad altre domande, muoveva curiosità.
E allora dovevi spiegare quello che avevi scoperto nelle pieghe del terribile portale dell’INPS.
Tecnicamente si chiama “MOD.RIP/Padre dip., COD SR90”.
Sono i permessi giornalieri per il padre, lavoratore dipendente: due ore in testa o in coda al turno di lavoro.
Spettano in ipotesi da brivido, tragedie inenarrabili, sventure da knock out:
-madre del figlio morta
-madre del figlio gravemente inferma
-figlio abbandonato dalla madre
Il legislatore ha pensato bene di aggiungere, e non a caso, una quarta ipotesi:
-parto gemellare.
E così da buon padre di due gemelli (+1 primogenito), per tre mesi hai trascorso gran parte della mattinata a casa. Roba che nemmeno in Scandinavia.
Innumerevoli volte hai:
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One-dad-band

Sapevo che sarebbe successo e quando lei dice: “Vado io a prendere le pizze”  capisco che il momento è arrivato.
E così mi ritrovo per la prima volta in casa, solo, con tre figli.
Uno da addormentare.
Una da allattare.
Uno da distrarre.
Concentrazione massima, pari solo al panico.
Afferro il biberon con la destra, la bimba avvolta nel mio braccio sinistro.
In fondo al braccio impugno il telecomando.
I tasti li conosco a memoria e Rai YoYo ipnotizza il figlio maggiore mentre comincio ad allattare la bimba. Intanto, con il piede destro a uncino, muovo ritmicamente la carrozzina dell’altro bimbo. Su e giù, su e giù, su e giù. La prima ginnastica che faccio da anni.
Mi squilla il telefono, infilo il biberon sotto il ricordo di un pettorale e rispondo a  una cara amica che non sento da parecchio tempo.
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Na mimis ko ang aking ina

Christian è in viaggio da due giorni ma arriverà solo domani. 
Ci vogliono tempo, fatica e soldi per viaggiare da Buguein a Roma.
La cittadina è nell’estremo nord dell’isola di Luzon, là dove l’arcipelago delle Filippine affaccia su Taiwan.
Christian ha attraversato l’isola su due autobus sgangherati per arrivare a Manila in 15 ore.
Poi s’è imbarcato sul volo QR646 della Qatar Airlines : Manila-Doha-Roma.
E ci ha messo altre 20 ore.
Christian oggi ha 18 anni e domani incontrerà la sua mamma.
Non la vede da quando aveva 9 anni. Non la vede da nove anni.
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La stanchezza dello squalo

Lo squalo non dorme mai. Non può fermarsi e si riposa nuotando. Abbassa il livello d’attenzione del suo cervello, inserisce una sorta di pilota automatico e continua a scandagliare gli abissi.
Non è una leggenda metropolitana, è biologia marina.
Allo squalo manca la vescica natatoria e se si addormentasse, se smettesse di muovere pinne e coda, se si fermasse, morirebbe.
Deve essere stanco, lo squalo quando girovaga nella sua notte di acqua, scogli, alghe.
La mia notte è fatta di biberon e dosi di latte in polvere, poppate ogni 3 ore, cambi di pannolino, moduli inps per ottenere il permesso giornaliero, il lavoro in redazione, le code all’agenzia delle entrate per farsi assegnare codici BRLNTA11ETCETC,  BRLPTR32ETCETC, la scelta del pediatra, i bollettini delle poste per la baby sitter.
Ad ognuno il suo abisso.