Archivi tag: Arte

Il piede di Simona

La mensa del centro di produzione televisiva è un posto abbastanza squallido.

Un puzzle sterminato di tavolini in plastica, seggioline in legno scadente, un via vai interminabile di persone, l’ odore di broccoli stracotti, il ritmo delle chiamate dei piatti “fettina!”, “tacchino!””riso!”.
Se pranzi qui da 11 anni, conosci  i volti di tutti.
E’ per questo che lei mi colpisce appena la vedo.
E’ la prima volta che mangia qui.
E’ bella e ha gli occhi che sorridono. Porta alla bocca il cibo con delicatezza.
Ripete lo stesso gesto con il bicchiere dell’acqua.
Ogni tanto sfiora lo schermo dell’iphone e si ravviva i capelli frequentemente.
Fa tutto con un piede, senza mani e senza braccia. Perché non ha né mani né braccia, da quando è nata.
Continua a leggere

Annunci

L’altra Gioconda

E’ rimasta chiusa nei magazzini del Museo del Prado a Madrid per anni. Nessuno sembrava considerare quel quadretto di 76  x 57 centimetri.
Solo una brutta e banale copia della Gioconda, un tentativo di emulazione da parte di un pittore fiammingo o olandese.
Qualche mese fa il direttore del museo madrileno decise di indagare su quella tela, studiare e ripulire il quadro.
Partirono dallo sfondo scuro che avvolgeva la figura della ragazza e grazie ai raggi x scoprirono che sotto quell’oscurità, aggiunta nel XVII secolo, si nascondeva un paesaggio.
Rocce e fiumi, in tutto e per tutto uguali allo sfondo della Gioconda. E poi quelle mani intrecciate, l’indice e il medio leggermente divaricati, il sorriso appena accennato, i vestiti, i capelli, le dimensioni pressochè identiche dei due quadri. Continua a leggere


Il signor N. e la signorina Giulia

Arrivò nel bel mezzo del pomeriggio e capì perchè quella grande città era così  ammirata nel mondo. Respiravi subito la storia, l’arte, la cultura in ogni suo angolo. Era maestosa, bella, intrigante. E per il signor N. sconosciuta. Aveva una settimana  a disposizione e pensava che con la sua misera lonely planet in tasca avrebbe concluso ben poco.
Così quando gli capitò tra le mani il volantino, non ci pensò due volte. Poteva permetterselo.
La mattina seguente si fece la barba e scese nella hall del grande albergo un po’ emozionato. Lei lo riconobbe subito. Si alzò dalla poltrona e gli andò incontro.
“Buongiorno signor N.  Mi chiamo Giulia e sarò la sua guida turistica personalizzata per questo suo soggiorno in città. Possiamo cominciare” Continua a leggere