fotograficamente

“Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela.
La fuga è spesso il solo modo di salvare barca ed equipaggio.
E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme.
Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria  fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza rischi imposta dalle compagnie di navigazione”.
Henri Laborit.

Alcune foto dalle mie fughe:

Argentina (1999)

Azerbaijan, Georgia, Armenia (2005)

Brasile (2003)

Cile e Isola di Pasqua (2004)

Cuba (2008)

EAU e Oman (2014)

India (2007)

Mali (2005)

Malaysia (2002)

Malawi (2005)

Messico e Guatemala (2001)

Russia (2005)

Thailandia (2006)

Togo e Ghana (2008)

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