Archivi del mese: dicembre 2012

Lo straccio di un’idea

Nel 1968 lo scienziato George Land distribuì a 1600 bambini americani di 5 anni un test di creatività, sviluppato dalla NASA per selezionare il proprio personale.foto (11)
Dimostrò così che il 98% dei bimbi hanno momenti di creatività innata.
Lo scienziato ripropose lo stesso test agli stessi bambini 5 anni e 10 anni dopo e constatò che la capacità di essere creativi, di avere un guizzo, una pennellata, un’idea calava drasticamente con l’aumento dell’età.
Forse in quella lontana ricerca sta la spiegazione a questo momento di blogstasi.
Dopotutto ho quasi 38 anni.
Nel frattempo però sono cambiate un po’ di cose in redazione e ci sono nuove energie in circolo, nuovi stimoli. E nelle ultime due settimane mi sono ritrovato a indagare sui misteri di una centrale nucleare dismessa e sul racket delle ambulanze nel Lazio, a cercare un perché davanti all’ennesimo dramma dell’abusivismo edilizio a Palermo, a constatare che in questo paese a volte il tempo passa invano.
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La stanza del figlio

Alberto ha cambiato casa spesso in questi ultimi 17 mesi. Almeno tre volte, un trasloco dietro l’altro. Per fortuna la sua mamma non lo lascia mai, lo segue ovunque, lo sprona e lo coccola.foto (8)
Anche qui, nella sua nuova casa, la stanza 219.
Patrizia è una bella signora bionda, con gli occhi azzurri  pieni di lacrime, che ha solo voglia di raccontarsi, perché forse chissà, parlando, parlando, parlando troverà una spiegazione impossibile da trovare.
Accarezza Alberto e gli fa ruotare leggermente il viso.
“Vedi? Lo vedi cosa hanno fatto?”
Lo vedo.
Vicino al letto di Alberto c’è un monitor al plasma sempre acceso. In questo momento Antonella Clerici spadella e ride.
Appesi alla parete, come nella stanza di qualsiasi ragazzo, fotografie, sciarpe, la dedica di Alex Britti. E tante foto di Alberto.
Alberto che suona la chitarra. Alberto che abbraccia la sua ragazza. Alberto che sorride. Alberto in viaggio per l’Europa. Alberto che scherza con gli amici.
Alberto ora invece dorme e basta.
Un sonno impalpabile che nemmeno i medici riescono a scandagliare fino in fondo. Coma, stato di prima coscienza, stato vegetativo. Continua a leggere