Taras mon amour

Quando decisero che lì doveva sorgere la città più bella del mondo, le stesero ai piedi due mari: uno lo srotolarono davanti al suo viso, l’altro lo adagiarono alle sue spalle. 
Il primo mare aveva la forma di una bocca spalancata verso l’orizzonte, dove si stagliava un piccolo arcipelago di isolotti tutti sabbia e sassi.
Il secondo mare, quello interno, ricordava il seno di una donna.
E proprio come il seno di una donna, era ricco di vita: sorgenti naturali di acqua dolce, conchiglie e molluschi, delfini.
A dividere i due mari e a unire la terra, una penisola e un’isola.
E fu su quell’isola che cominciarono a costruire la città. Prima fecero i ponti, poi le case bianche e dorate, i templi, infine le mura e il castello.
A presiedere i lavori di costruzione della città era Taras, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria. Al termine del cantiere, Taras la guardò soddisfatto:quella città ora sembrava uscita da una fiaba.
Si viveva bene lì, quasi cullati dalle onde e rinfrescati dai venti che si rincorrevano tra i due golfi: tramontana e scirocco
Stregato dal miele, dalle olive e dal vino della città, anche il poeta romano Orazio scrisse: “quell’angolo di mondo che più di ogni altro mi allieta”.
Duemila anni e qualcosa dopo, proprio perché quell’angolo di mondo era così unico ci hanno costruito una base della Marina Militare, l’acciaieria più grande d’Europa, un petrolchimico e un cementificio.
Oggi la tramontana e lo scirocco trasportano solo veleni e fumi, la terra è zuppa di diossina, il mare ricco di mercurio. E i bambini nascono deformi, le ragazzine hanno il cancro al seno, e qui si muore più che altrove.
Oggi in questa città si deve scegliere tra lavoro e morte. Un assurdo ricatto nato da un’idea di sviluppo miope, incapace di raccogliere gli insegnamenti del passato e coniugarli al futuro.
Benvenuti a Taranto.

GUARDA I VIDEO:

IL QUARTIERE DELLA MORTE                 LE COZZE AVVELENATE

Annunci

Informazioni su Marco Bariletti


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: