Quei 30 febbraio

Sembra una data impossibile. Eppure è stata segnata sul calendario per undici volte.  Gli undici 30 febbraio che vennero imposti ai sovietici tra il 1929 e il 1940, dopo che Lenin decise di razionalizzare il calendario.
E’ il calendario rivoluzionario.
Dodici mesi da 30 giorni.
Settimane da 5 giorni.
Lavoratori divisi in 5 gruppi con un giorno non lavorativo a rotazione.
Sogni di superproduzione e odio contro la domenica festa religiosa.
Un esperimento abolito davanti all’impossibilità di scardinare tradizioni sedimentate da secoli.
La prova che tra le pretese più assurde dell’uomo, c’è quella di controllare il tempo e il suo scorrere.  Contarlo, imbrigliarlo, quasi arginarlo.
L’anno bisestile, come il 2012, è un po’ il frutto di questa pretesa.

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