I 37 passi

Arrivò sulla scogliera e pensò che ci sarebbe dovuto venire prima. La vista sulla Baia dove Affondano le Petroliere era davvero mozzafiato.
L’acqua del mare aveva uno straordinario colore bluastro, striato di arcobaleno benzina.
Una prua emergeva dalle onde a lato di uno scoglio mentre tre relitti arrugginiti se ne stavano spiaggiati sotto di lui.
Altri cargo aspettavano in rada di poter entrare e concludere la loro vita nella baia.
Ormai era permesso da un po’ di anni, da quando il governo aveva deciso di legalizzare e regolamentare l’affondamento delle petroliere e del loro carico.
E ora il mare pullulava di nuova vita. Pesci sconosciuti, dai colori cangianti e dagli occhi strabuzzati. Alghe multiformi e brillanti.
Il ragazzo intravide una striscia di sabbia ancora bianca sul bagnasciuga.  Si notava in lontananza su quella spiaggia color nero pece. Scese dalla scogliera e arrivò vicino a  quell’angolo incontaminato.
Poi slacciò gli anfibi e cominciò a passeggiare a piedi nudi, tenendo il mare e l’orizzonte alla sua destra.
Percorse metà della spiaggia e si guardò indietro. Stranamente le sue orme non avevano tutte la stessa forma.
Le prime erano minuscole, poi, passo dopo passo, si ingrandivano.
Intorno al tredicesimo passo, le sue impronte erano circondate da altri piedi. Tanti piedi. Gran parte dei suoi passi erano accompagnati da un’impronta affusolata e femminile. E le ultime tre orme erano un po’ più profonde delle altre. Come se pesasse di più, come se tenesse in braccio qualcuno.
Il ragazzo contò 37 passi e calcolò che forse ne poteva fare altrettanti.
Gli venne in mente il verso di un’antica poesia spagnola:
Caminante, no hay camino.
Son tus huellas el camino y nada mas

Caminante, no hay camino.
Se hace camino al andar.

Viandante, non esiste la strada.
le tue impronte indicano la strada e nulla più.
Viandante, non esiste la strada.
La strada si plasma nel viaggio.

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4 responses to “I 37 passi

  • il monaco guerriero

    Note a margine per chiunque non avesse capito le innumerevoli e malcelate allegorie. L’autore mi ha chiarito che quello che pensavo fosse uno sgraziato racconto dei misteri è in effetti una sorta di rappresentazione del suo compleanno. La baia = il mondo corrotto. La sabbia bianca = il piccolo mondo incontaminato dell’autore medesimo. I 37 passi = (qui sinceramente ci arriva anche un bambino…) la sua età. Le orme = gli anni trascorsi. Le orme intorno = i suoi cari. Le 3 orme più pesanti = il peso e la responsabilità dei tre figli. Facile no? Ma io lo ammetto, non ci avevo capito proprio una beneamata mazza.

  • Nicolò

    Auguri Nello !

    Mi ti ricordi cosa abbiamo fatto per i nostri 18 anni ?
    Tu hai dovuto apettare il 20 di Febbraio perchè della classe eri il primo ad entrare nella maggiore età.
    Con orgoglio , vergogna , belinismo siamo andati dalla cassiera per comprare due biglietti sperando ardentemente che ci chiedesse i documenti……….non lo avesse mai fatto , non aspettavamo altro: BAM buttati sul bancone……….SIAMO MAGGIORENNI ….

    Auguri di cuore i tuoi scritti mi fanno emozionare , riflettere , incavolare e qualche volta quando leggo da qualche paese lontano le tue sulla nostra Genova anche commuovere.

    un abbraccio

  • Manu

    Sei un poeta. Questo racconto mi ha incantato, come una favola della buona notte, per riflettere sulla propria vita nel limbo mentale che precede il sonno…

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