La maledizione di Lord Jim

Nessuno è mai protetto 
Dalla sua debolezza
Che se ne sta nascosta
Come una serpe dentro un rovo
Vilmente sconosciuta
Appena sospettata
Ma invece rivelata
Nel momento che sta a te

Credevi di esser forte,
Credevi di esser saldo
Ora sai chi sei, ora che sta a te
Lord Jim
Proprio ora che sta a te
Lord Jim
(…)
Per commettere un crimine
Ci vuole il suo coraggio
Ma per voltar la testa
Basta la debolezza
Sono tutti complici
E non te ne vorrebbero
Ti giustificherebbero, giustificando loro
(…)
La chiave della cella è meglio siano i giudici a tenerla
Lasciare al mondo fuori la condanna e l’assoluzione
Ma a farsi giudici di sè non c’è più espiazione

Estratto dalla canzone Lord Jim di Vinicio Capossela, ispirata all’omonimo libro di Joseph Conrad. Lord Jim è un giovane marinaio che abbandona la sua nave in avaria, durante una tempesta. Sulla scialuppa con lui, il comandante e due macchinisti.
Espiata la pena per l’abbandono della nave, Lord Jim continua a viaggiare e navigare ma la sua terribile fama lo raggiunge in ogni porto.

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