Tra Indianapolis e ostetricia su un taxi cubano

Solo davanti al cofano alzato e al fumo bianco sputato dal motore, il ragazzo riesce a riavvolgere il nastro di quella assurda mattinata.
Ha dormito poco e s’e’ alzato presto. Ha fatto bene e lo ha capito quando la sua compagna ha gridato aaaaahrggggggh e si è presa il pancione tra le mani.
“8 novembre, forse cade il governo, sicuro divento padre di due gemelli” , il suo assurdo pensiero.
E’ salito in macchina, la ragazza alla sua destra, l’altro bimbo stretto al seggiolino.
E poi ha cominciato a spingere. Come solo nei film.
Prima, seconda, frizione, sgasata, terza, frenata, seconda, sgasata, quarta, quinta. vai, vai, vai. Quattro frecce, una sciarpa fuori dal finestrino, il clacson sotto il dito.
Dieci anni di vespa hanno allenato i riflessi. Scivola, sguscia, scarta. Quando rallenta lo fa solo per prendere la rincorsa mentre gli rimbomba in testa un frammento di canzone:
“Educa un bambino, avrai un uomo in più/Educa una bambina e creerai una tribù”. Faremo entrambi, ma ora fammi andare, volare, planare.
Quando arriva all’ospedale il cofano dell’auto fuma.  
Pronto soccorso di Ostetricia, sorrisi e monitoraggi, attesa e tensione. Dopo due ore, la porta si apre e sulla cartella clinica c’e’ scritto che oggi non è ancora il giorno.
Di nuovo in macchina, coi nervi che si rilassano e il ragazzo quasi trema. A tenerlo su resta l’odore di gasolio che invade l’abitacolo. Solo su un taxi cubano, il ragazzo ha sniffato quella puzza, visto quel fumo bianco salire dal cofano.
Ora  è davanti al motore che sbuffa. Il meccanico gli dice: “Tranquillo, non è niente, s’è solo svitato un bullone dell’iniettore e l’auto ha cominciato a perdere gasolio”. E allora, il ragazzo pensa che in questo 8 novembre, alla fin fine, non è successo proprio nulla.
E quando lo pensa alla Camera dei Deputati cominciano le votazioni sul rendiconto dello Stato. L’8 novembre deve ancora finire.

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Informazioni su Marco Bariletti


One response to “Tra Indianapolis e ostetricia su un taxi cubano

  • Uno

    ”Prima, seconda, frizione, sgasata, terza, frenata, seconda, sgasata, quarta, quinta”. A guidare cosi’ il fumo bianco e’ il male minore… Sara’ fumata bianca anche per il governo???

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